Chi sta organizzando una giornata in alcune delle spiagge più famose della Sardegna nel 2026 deve controllare le regole prima di partire: in diversi arenili l’accesso è contingentato e, in alcuni casi, la prenotazione è obbligatoria. La Pelosa a Stintino ammette 1.500 persone al giorno nel periodo regolamentato, Cala Goloritzé nel territorio di Baunei è limitata a 250 visitatori, mentre Punta Molentis a Villasimius ha introdotto restrizioni molto severe dopo l’incendio del 2025 e la riduzione dello spazio disponibile. Su quest’ultima spiaggia, però, una precisazione è importante: il divieto quasi totale di utilizzare gli ombrelloni annunciato a giugno è stato successivamente revocato.

La Pelosa: 1.500 posti e prenotazione obbligatoria

Alla Pelosa di Stintino la stagione regolamentata 2026 va dal 15 maggio al 15 ottobre. L’accesso prevede la prenotazione obbligatoria e un massimo di 1.500 posti giornalieri. Il sistema ufficiale divide la disponibilità in due quote: 500 posti possono essere prenotati in anticipo per date comprese nel periodo regolamentato, mentre altri 1.000 diventano prenotabili a partire da 48 ore prima della giornata scelta.

Le prenotazioni giornaliere per il secondo giorno successivo aprono alle 09:00. Il ticket costa 3,50 euro a persona; i bambini che non hanno ancora compiuto 12 anni non devono essere inseriti nella prenotazione. Ogni prenotazione può comprendere al massimo quattro persone. Una volta completata la procedura viene rilasciato un QR code da mostrare agli operatori all’ingresso. Il controllo degli accessi è previsto dalle 08:00 alle 18:00.

Il Comune di Stintino e il portale ufficiale ricordano inoltre di utilizzare esclusivamente il sistema autorizzato. Per chi cerca online “La Pelosa reservation 2026”, il riferimento da controllare è spiaggialapelosa.it, anche per verificare disponibilità e condizioni aggiornate prima della partenza.

Cala Goloritzé: solo 250 persone e prenotazione per il trekking

A Cala Goloritzé, nel territorio di Baunei, il limite è ancora più stretto: 250 persone. La prenotazione è necessaria per percorrere il sentiero che dall’altopiano del Golgo scende alla cala. Il portale turistico ufficiale di Baunei indica che la prenotazione può essere effettuata a partire dal terzo giorno precedente la visita attraverso l’app Heart of Sardinia, il relativo sito oppure tramite i contatti indicati dall’ente turistico locale.

Il ticket è di 7 euro a persona, mentre l’accesso è gratuito per i bambini sotto i sei anni e per i residenti nel Comune di Baunei. Il parcheggio presso Su Porteddu è incluso. Il percorso richiede preparazione: il sito ufficiale raccomanda scarpe chiuse con buon grip, preferibilmente da trekking, e una scorta adeguata d’acqua. La discesa richiede indicativamente un’ora e mezza, mentre per il ritorno in salita possono servire circa due ore.

Cala Goloritzé non è quindi una spiaggia nella quale presentarsi semplicemente la mattina sperando di trovare posto. Nell’estate 2026 il sindaco di Baunei ha riferito che i 250 posti giornalieri risultavano esauriti con grande anticipo già dall’inizio della stagione. Per modalità e orari aggiornati è opportuno consultare le informazioni ufficiali di Turismo Baunei.

Punta Molentis: cosa è successo davvero con gli ombrelloni

Punta Molentis, a Villasimius, merita una spiegazione perché le regole sono cambiate nel giro di pochi giorni e le prime notizie circolate online non descrivono più la situazione attuale. Un’ordinanza di inizio giugno aveva introdotto forti limitazioni agli ombrelloni, consentendoli sostanzialmente solo in presenza di bambini fino a dieci anni o persone con più di 65 anni. La misura era stata adottata in un contesto particolarmente delicato dopo il vasto incendio del luglio 2025 e le mareggiate invernali, che avevano contribuito a ridurre lo spazio fruibile dell’arenile.

Il Comune ha però revocato quella disciplina. Con le nuove disposizioni entrate in vigore a metà giugno, l’ombrellone è consentito nella misura di uno per nucleo familiare o gruppo di utenti, ma la posa deve avvenire secondo le indicazioni del personale incaricato. Rimane inoltre vietato transitare o sostare sulle dune.

Anche i limiti di accesso sono stati modificati: la disciplina successiva prevede fino a 190 persone contemporaneamente presenti con accesso via terra, entro il limite di 90 mezzi al giorno. Per l’accesso via mare resta un tetto di 100 persone contemporaneamente, attraverso operatori autorizzati dell’Area Marina Protetta Capo Carbonara. L’accesso è previsto dalle 08:00 alle 20:00.

C’è poi un’altra differenza importante rispetto alla Pelosa e a Cala Goloritzé. Il sito di Villasimius Srl specifica attualmente che Punta Molentis è a numero chiuso ma non dispone di un servizio di prenotazione: l’ingresso avviene presentandosi direttamente all’accesso fino all’esaurimento della capacità consentita. È quindi scorretto descrivere tutte e tre le località semplicemente come “spiagge da prenotare”: il numero chiuso non implica sempre una prenotazione online.

Prima di andare in spiaggia, controllare sempre le regole del giorno

La tendenza è chiara: nelle località più fragili e frequentate della Sardegna l’accesso libero senza pianificazione non può più essere dato per scontato. Le regole, però, sono stabilite localmente e differiscono molto tra una spiaggia e l’altra. Alla Pelosa bisogna prenotare e presentare il QR code; a Cala Goloritzé occorre riservare l’accesso al sentiero; a Punta Molentis il numero di visitatori è limitato ma, secondo le informazioni operative pubblicate da Villasimius Srl, non è attualmente previsto un sistema di prenotazione per l’arenile.

Chi viaggia in Sardegna nell’estate 2026 dovrebbe quindi verificare sempre i portali ufficiali del Comune o del gestore prima di mettersi in auto. Limiti, disponibilità, orari e modalità operative possono cambiare anche durante la stagione, come dimostra proprio il caso degli ombrelloni a Punta Molentis.